<%@LANGUAGE="VBSCRIPT"%> :: Natalie Italia :: | Il Sito Ufficiale Italiano di Natalie Imbruglia
 


 


NATALIE, JENNIFER, MARIAH
PICCOLE DONNE NON CRESCONO.

Da quando il pop s’è fatto maturo ( tanto maturo da esibire palesi aspetti decadenti), le star nascono e muoiono nel giro di un anno, e a stargli dietro c’è da perdersi.
Fra la gioventù che ancora segue la musica, l’ansia di una stella polare intorno alla quale disegnare il proprio cielo di riferimento artistico è grande quanto le delusioni che spesso si subiscono quando- ormai conquistati dalla sorpresa dell’opera prima- arrivano poi il secondo o terzo disco del prescelto divo di riferimento, e non mai all’altezza delle attese.
E per forza ( leggi causa fregature) ci si rifugia più prudentemente nei singoli che negli album.
Come da storia millenaria, sono le ragazze le più deperibili: tanto che ieri a Milano è stato salutato con piacere che di solito si riserva ad anziani reduci il ritorno della trentenne Natalie Imbruglia, avvenente ex attrice australiana di origini siciliane che nel 98, con << Left of the Middle >> fece il famoso botto, al punto che vanta un fansclub italiano ( www.natalieitalia.it) ; seguì sparizione canonica dovuta al dimenticabile << White Liliws Island>>, e ora madame ci riprova con << Counting dawn the days>> già primo in classifica in Gran Bretagna, di cui è anche coautrice: un’infilata di ballads che ricordano un po’ l’ultima Madonna cantautrice con chitarra; pure graziose, se si vuole, ma la consistenza complessiva sconsiglia di spendere parole grosse.
( estratto da La Stampa del 27/04/2005 Marinella Venegoni)