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FILMOGRAFIA
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Cast:
Rowan Atkinson : Johnny English
Natalie Imbruglia :Lorna
Campbell
John Malkovich : Pascal
Sauvage
Ben Miller : Bough
Douglas McFerran :
Vendetta
Tim Piggot-Smith :
Pegasus
Regista: Peter Howitt
Universal Pictures
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Chi avrebbe potuto vestire meglio i panni della spia
più sgangherata d'Inghilterra se non il mitico
Rowan Atkinson? Dopo essere stato il goffo e strepitoso
protagonista della serie tv "Mr. Bean",
una delle più divertenti mai trasmesse e dopo
averla portata sul grande schermo nel 1997 col titolo
"Mr. Bean - L'ultima catastrofe", ecco che
l'uomo più simpatico d'Inghilterra arriva di
nuovo nelle sale nella sua nuovaveste di agente segreto
ma non troppo. Il suo nome è English, Johnny
English. La sua missione è di vitale importanza:
dovrà
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recuperare
i gioielli della Regina, compresa la corona, rubati
durante un ricevimento a palazzo reale. L'unico motivo
per il quale la missione è nelle sue mani è
perché lui, l'agente speciale English, insieme
al suo braccio destro Bough (Ben Miller), sono gli unici
sopravvissuti ad un'esplosione che ha ucciso tutti i
loro colleghi. Quel che il maldestro Johnny dovrà
contrastare con l'aiuto di Bough e dell'affascinante
restauratrice-spia Lorna Campbell (Natalie Imbruglia)
è il piano diabolico di una delle personalità
più influenti di Londra, lo spietato Pascal Sauvage
(interpretato dal sempre eccellente John Malkovich).
Egli ha infatti in mente niente meno che l'abdicazionedella
Regina e di tutti i suoi |
discendenti e la sua incoronazione come primo Re francese
d'Inghilterra.Quel che Sauvage sottovaluta sono però
le grandi, inestimabili risorse del maldestro Mr. English
che tra una gaffe e l'altra proverà ad impedire
l'allontanamento della famiglia reale. Quella sua faccia
a metà tra l'accigliato e l'imbranato e quella
sua figura smagrita e snodata che corre e si dimena
non facendone mai una giusta è quel che fa di
Rowan Atkinson uno dei pochissimi attori capaci di far
sbellicare anche senza dire una parola. In questo "Johnny
English" però, Atkinson di parole ne dice
e molte (per la verità quel che non ci è
piaciuto è stata la voce del doppiatore Oliviero
Dinelli), esordendo ad esempio con un laconico "Come
dire... Salve!" per approcciare una conversazione
con l'affascinante Lorna oppure cantando e ballando
un tip-tap sulla bara funebre sbagliata pensando che
fosse quella contenente i gioielli rubati. In realtà
quella conteneva un vero defunto perché lo sgangherato
Johnny aveva perso di vista l'altra bara durante l'inseguimento
a bordo di un carro attrezzi! Sarà Bough a salvarlo
dall'imbarazzante situazione spacciandosi per il suo
psichiatra e chiedendo scusa agli addolorati congiunti
per gli sproloqui del suo assistito, malato di mente
appena fuggito dalla clinica. C'è da dire che
Rowan Atkinson si è trovato proprio a suo agio
nei panni della spia anche sul grande schermo, l'idea
di questo film nasce infatti da uno spot pubblicitario
di una carta di credito di cui l'attore è protagonista
ormai da anni ed in cui vestiva proprio i panni di una
spia. E perché non farci un film si è
detto? Il successo non si è fatto attendere ed
infatti questa pellicola, diretta da Peter Howitt noto
al grande pubblico per il suo brillante "Sliding
Doors" e per "Synapse - Pericolo in rete",
ha sbancato i botteghini italiani rimanendone in vetta,
o quasi, per diverse settimane. Non è la solita
caricatura spinta di 007 stile "Austin Powers"
o "Una pallottola spuntata", |
questa è una parodia vecchia maniera. Pur avvalendosi
di una storia piuttosto surreale è infatti risultato
una prova di classe, sia per il regista che nonostante
il genere comico ha saputo donargli la giusta dose di
spionaggio e pregevoli scene d'azione, sia per gli attori
famosi e non che, se pur in tono leggero e scanzonato,
hanno saputo dare ai loro personaggi la giusta grinta.
"Johnny English" è la prova di come
un po' di buona vecchia e sana comicità, senza
volgarità e scene vietate ai minori, sia ancora
in grado di attirare il grande pubblico e di farlo divertire.
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